Così una gara di cucina può aiutare chi soffre
Articolo tratto da la Nuova Ferrara del 21 marzo 2010 di Margherita Goberti
Dal 1993 ad oggi suor Laura Girotto, una religiosa di Cento partita missionaria per l’Etiopia, è riuscita a compiere un vero miracolo: costruire dal nulla una scuola, una chiesa ed un ospedale. L’hanno aiutata soprattutto la sua tenacia, la generosità di enti e privati che hanno adottato a distanza oltre 2.000 bambini consentendo così ad intere famiglie di vivere ed i club Lions. In particolare il Ferrara Estense presieduto da Alberto Calabria ha fra i suoi soci il medico oculista Sergio Tabacchi, più volte in quel desolato paese per visitare ed operare con la sua equipe di volontari e ridare loro la gioia di vedere.
L’altra sera all’Hotel Villa Regina per sostenere quest’opera umanitaria e dotare la sala operatoria della missione di una strumentazione medica più adeguata è stata organizzata ‘La cena per la vista’ un’iniziativa che ha coinvolto in una simpatica gara di cucina alcuni personaggi chiamati a misurarsi tra i fornelli e trasformando così le prove, in una gara di solidarietà. Si sono messi in gioco il prefetto Provvidenza Raimondo che ha preparato un dolce siciliano apprezzato dalla giuria come il primo piatto realizzato dal generale Leandro De Vicenti comandante del COFA di Poggio Renatico che li hanno portati a pari merito al secondo posto. Ma per la ricchezza dei particolari e la varietà degli assaggi dove ha predominato il pesce, Elisa Stefanati giornalista di Telestense si è aggiudicata il podio per l’abbondanza del suo piatto.
Tutti a parimerito gli altri partecipanti tra cui il direttore della Nuova Ferrara, Paolo Boldrini, che ha optato per una torta salata al radicchio rosso, l’assessore del Comune Deanna Marescotti che ha portato una torta tradizionale ferrarese con le tagliatelle, le rappresentanti della Provincia Nadia Benasciutti ed Ethel Guidi, il direttore del Teatro Comunale Fabio Mangolini e Cristina Fiocchi dell’Ascom. Oltre cento persone hanno aderito all’iniziativa, senza però poter assaggiare i piatti in gara; per loro diversi sponsor avevano messo a disposizione i loro prodotti collaborando così alla raccolta fondi per suor Girotto.