Questa volta avevamo la cannula pediatrica per salvarla!

Suor Laura non si stanca mai di raccontarlo: quanti bambini le sono morti tra le braccia per una dissenteria che li ha disidratati?

Ogni volta si spezza il cuore, pensare che basterebbe una flebo per salvarli, ma ad Adwa l'ospedale statale non aveva le cannule pediatriche...

Oggi finalmente possiamo raccontarvi una storia con lieto fine, riportataci da Emanuela Poli e Julia Gonella!


Alcuni giorni fa le sorelle di Madre Teresa hanno portato nella prima ala del Kidane Mehret Hospital una piccola in fin di vita.

La madre, di appena 14 anni, aveva lasciato la neonata alla loro casa. Non era in grado di accudirla. Ma l'infezione intestinale ha aggravato le condizioni della neonata.

E' arrivata al nostro ospedale completamente disidratata per diarrea e vomito, in shock ipovolemico, letargica. Era un caso critico, di quelli che bastano poche ore e tutto può precipitare irrimediabilmente...

Ma Letebrhan ce l’ha fatta! Tante flebo, antibiotici per l’infezione intestinale, tachipirina per la febbre e ora latte e alcune pappine di banana. E tanta attenzione da parte del nostro corpo sanitario e di Julia Gonella in particolare. Di attenzioni ne avrà bisogno sempre, perché la sua mamma non sarà mai in grado di occuparsi pienamente di lei. Ma finché è qui, questa bimba è in mani sicure, circondata d’affetto e con a disposizione cure che non avrebbe potuto ricevere in nessuna altra struttura sanitaria della regione.

Emanuela


La bambina sta ogni giorno meglio, questa mattina si è fatta un selfie con il mio cellulare... Eccolo!

Letebrhan da Julia

 Vi mando queste poche righe scritte istintivamente e con il cuore, sulla mia esperienza di infermiera ad Adwa:

Qui le giornate sono sempre intense e impegnative.... Giornate fatte di difficoltà, ma piene di sorrisi e di  emozioni vive🌺un sorriso, una parola in tigrino, un gesto affettuoso...
Tutto ciò porta motivazione e serenità per superare la giornata💪🏼 
In questi luoghi non posso che apprezzare la vita, la gioia dell'incontro e delle relazioni... Vivere la mia professione con amore, con una giusta umiltà nel dover superare le difficoltà,  e con gioia, tanta gioia che si riceve e si dona allo stesso tempo... La bellezza delle piccole cose, dei piccoli sentimenti e delle cose semplici rendono la quotidianità straordinariamente umana e sentita...
Grazie a questi luoghi misteriosi e affascinanti allo stesso tempo, grazie alle persone che incontro ogni giorno, grazie ai sorrisi dei bambini e agli abbracci dei pazienti... Tutto ciò mi fa sentire viva e mi emoziona giorno dopo giorno...

Julia