Il Natale dell’Ospedale di Adwa

Il 14 gennaio vicino a Padova, si è celebrato un Natale speciale, quello della “nascita” dell’ospedale di Adua.

Un traguardo importante che entra a far parte della missione Kidane Mehret, fondata e diretta dalla salesiana Suor Laura Girotto, sostenuta dagli Amici di Adwa dal 1998.
Nel progetto di costruzione e implementazione del nuovo ospedale, hanno dato un importante contributo i medici ed infermieri di ASPOS (Associazione Solidale Padovana Operatori Sanitari) e di AMOA (ass. Medici Oculisti per l’Africa) di Bologna.
Si spera di poter inaugurare la prima ala dell’ospedale a fine maggio 2018.
Ma nel frattempo a Camposampiero oltre 110 volontari, medici e paramedici si sono incontrati per festeggiare la nascita del nuovo ospedale. Permetterà il trasferimento al suo interno di attività di assistenza ambulatoriale e chirurgica sino ad ora svolte all’interno della Missione in strutture prov-visorie e precarie.
Capitanati da Giampaolo Fasolo, ex primario del Pronto Soccorso di Camposampiero, insieme al sindaco di Camposampiero Katia Maccarroni, a suor Laura, ai dirigenti sanitari e amministrativi del nuovo ospedale e al progettista Angelo Dell’Acqua c’erano 7 medici specialisti di Anestesia, 5 di Chirurgia generale, 4 di Odontoiatria, 1 di Farmacia, 8 di Ginecologia, 2 di Ostetricia, 4 di Medi-cina Interna, 3 di Medicina generale, 6 del Laboratorio e Centro Trasfusionale, 4 di Pronto Soccor-so, 3 di Radiologia, 3 di Neurologia, 1 di Oculistica, 3 di Ortopedia, 2 di Fisioterapia, 1 di Pediatria, 3 di Urologia, 12 infermieri, 39 collaboratori e numerosi ospiti.
Queste persone sono un esercito di qualificati professionisti dallo straordinario spessore umano.
L’incontro è servito per avviare l’organizzazione dei turni all’ospedale di Adwa, in modo da ga-rantire tutto l’anno la presenza operativa di medici e personale infermieristico. L’entusiasmo e la voglia di partire per “fare bene del bene”, che si sono respirati durante le ore dell’incontro, hanno fatto dire a Suor Laura: «Oggi festeggiamo il Natale del nostro ospedale».

Come scriveva Antoine De Saint-Exupery nel Piccolo Principe «è il tempo che hai dedicato per la tua rosa ciò che ha reso la tua rosa tanto importante». Per le rose di Adwa potremo stare tranquilli.

Articolo di Cristina Dell'Acqua

 

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