Diario di viaggio ad Adwa #2

Il sole sorge presto ad Adwa. Quando ti alzi è già alto nel cielo. Non sei lontano dall'equatore.

Poi li senti: un brusio crescente, un brulicare di vita ed operosità.  I tanti dipendenti della missione sono già al lavoro, i 1517 studenti della scuola sono già arrivati e giocano nel cortile in attesa dell'inizio delle lezioni.

 

Alcuni ti salutano e ti sorridono, vogliono darti la mano, altri sono schivi ed abbassano lo sguardo. Di farengi ne vedono sempre. Sanno che sei qui per loro. Magari sei proprio tu che li stai aiutando con l'adozione a distanza.

Vorresti chiedere ad ognuno la loro storia: tuo padre vive con te o ti ha abbandonato? Quante bocche deve sfamare tua madre? Quanti chilometri deve fare tua sorella per procurare l'acqua per la famiglia? Com'è la tua casa?

Ma li vedi sereni, belli nelle loro divise colorate, sereni nel gioco e seri nello studio. E pensi che il tuo sostegno a questa Missione porta meravigliosi frutti.

Ne hai la riprova quando esci dalla Missione...

La cittadina di Adwa cresce sempre di più, grazie al circolo virtuoso innescato nell'economia locale dalle salesiane in oltre vent'anni di presenza. Tante attività commerciali ed artigianali, tante nuove strade asfaltate, tante case costruite in muratora al posto delle casupole di fango e pietre.

Ma se vai nelle periferie o nei villaggi vedi proprio quell'Africa che ti sei immaginato da casa o visto in fotografia.

Bambini coi vestiti stracciati e la pelle rovinata dalla scabbia, persone storpiate da una semplice frattura mai curata, ragazzi che vivono di espedienti e sfogano il rancore verso chi possiede un grosso fuoristrada lanciandogli pietre dalla montagna.

Allora ti dici che davvero bisogna portare avanti il lavoro di suor Laura e consorelle, bisogna crescere bambini che facciano proprie le regole igieniche per prevenire le malattie più comuni, bisogna far capire ai genitori che le bambine non devono stare a casa a badare ai fratellini o portare sulle spalle pesanti carichi di legna per cucinare, bisogna dare ai ragazzi la conoscenza e la preparazione per un lavoro dignitoso.

Noi ce la mettiamo tutta, continuate a stare al nostro fianco!

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Silvia - Amici di Adwa