Progetto Ospedale_proposta Beatrice

UN OSPEDALE PER ADWA

Dopo l’orrore della Guerra, aiutiamo la vita a rinascere

L’Ospedale Kidane Mehret, progettato per ospitare 200 posti letto, è stato costruito (ancora in fase di completamento) accanto alla missione salesiana di Adwa.

Da marzo 2019, sono iniziate le prime attività sanitarie, con 27 posti letti. Ad oggi sono stati gradualmente attivati i reparti di Ginecologia-Ostetricia, Terapia Intensiva Neonatale (NICU), Medicina, Chirurgia, Pediatria, Radiologia, tre sale operatorie, due sale parto, Pronto soccorso e Laboratorio analisi., con oltre 200 posti letto. Inoltre, è presente un poliambulatorio comprendente Odontoiatria, Radiologia, Oculistica e Fisiatria

La struttura è stata innalzata su un appezzamento adiacente alla missione, messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Adwa.

Il bacino di utenza comprenderà la città di Adwa e i villaggi vicini, coprendo un’area complessiva di 100 km².

Grazie all’ampliamento del progetto agricolo, i malati ricoverati nell’ospedale potranno beneficiare del servizio di mensa interna per recuperare le forze, ricevere il giusto apporto nutrizionale per favorire la guarigione.

Perchè è nato il progetto

LE GRAVI CARENZE SANITARIE
Tra il 2008 e il 2019, la situazione sanitaria ad Adwa era gravissima. Non esistono dati certi, ma si stima che il 20% delle nascite e il 40% delle morti per parto a livello globale avvengano in Africa. Queste morti potrebbero essere prevenute con un’assistenza sanitaria adeguata e facilmente accessibile.

In Etiopia, la mortalità media delle donne durante o post parto è di 350 decessi ogni 100.000 bambini nati vivi. 6 bambini su 100 muoiono prima di compiere cinque anni.

Ad Adwa esiste un ospedale governativo, ma offre servizi limitati in condizioni igieniche pericolose. Vi opera un solo medico laureato e il resto del personale non è formato. Non sono disponibili medicinali né dispositivi sanitari. La corrente elettrica arriva ad intermittenza, la cucina va a legna, il bucato viene lavato a mano sul pavimento.

La risposta - I primi passi

  • Nel 2008, le autorità etiopiche hanno chiesto aiuto a Suor Laura Girotto e alle altre consorelle (salesiane di Don Bosco FMA), che operavano in loco da 15 anni offrendo istruzione, educazione e aiuti economici alle famiglie.
  • Le sorelle Figlie di Maria Ausiliatrice della missione Kidane Mehret si sono subito attivate. L’appello è stato lanciato verso tutti i donatori dell’Associazione Amici di Adwa in Italia, che già in dieci anni avevano reso possibile la costruzione della scuola.
  • Angelo Dell’Acqua, progettista volontario della missione, ha disegnato le planimetrie; la ditta costruttrice Cherenet di Addis Abeba sta portando avanti l’opera. L’accordo con le autorità governative è stato firmato. Antonio Petrone, geometra italiano, ha preso le redini del progetto trasferendosi ad Adwa per iniziare e monitorare i lavori di costruzione.
  • La consulenza tecnica e l’affiancamento per la formazione sono garantiti da un gruppo di medici di Padova dell’associazione A.S.P.O.S. e da gruppi di medici oculisti delle associazioni MAIS PLUS Onlus e AMOA.
  • Dal 2014, l’ordine delle Suore di San Giuseppe B. Cottolengo ha offerto un importante contributo inviando due sorelle, Suor Pauline infermiera-ostetrica e Suor Betty fisioterapista, ad Adwa per operano nell’ospedale e negli ambulatori dal 2014.
  • L’Università Cattolica dell’Etiopia invierà i suoi studenti a fare tirocinio nel futuro ospedale di Adwa, che sarà un Teaching Hospital dove medici nazionali ed internazionali potranno lavorare insieme.

La pandemia di coronavirus e la guerra hanno notevolmente rallentato il cantiere, le importazioni di materiali dall’Italia e i viaggi dei tecnici per le installazioni dell’impiantistica, ma il progetto non si è mai fermato. Si spera di completare i lavori nell’arco di 1-2 anni (2025-2026).

In emergenza guerra (2020-2022), sono stati aumentati i posti letto e attivato il reparto di ginecologia ed ostetricia per rispondere al grande bisogno di assistenza sanitaria.

Avanzamento lavori

  • Attualmente, tutta la struttura è stata completata al grezzo. La prima ala è pronta, completa di infissi, impiantistica, rivestimenti, arredi e attrezzature.
  • A novembre 2018, il governo etiopico ha autorizzato l’avvio delle attività sanitarie nella prima ala del nuovo ospedale di Adwa, riconoscendolo come Health Center con 27 posti letto.Da marzo 2019, le attività sanitarie nella prima ala sono state avviate.
  • L’accreditamento come Primary Hospital per degenze prolungate e l’apertura del reparto di ginecologia ed ostetricia è in corso.
  • Con lo scoppio della guerra a dicembre 2019, è stato attivato in emergenza il reparto di maternità, l’attività chirurgica con degenza e il programma per la malnutrizione.

Finanziamenti

  • Grazie ai tanti donatori privati, un generoso imprenditore e la CEI, è stato possibile attivare l’Health Center e ampliare il progetto originario, sopraelevando la struttura di un piano per arrivare a un totale di 200 posti letto.
  • Dal 2019, l’associazione Amici di Adwa ha ottenuto un contributo della fondazione americana “The Leona M. and Harry B. Helmsley Charitable Trust”, garantendo la copertura economica per il completamento delle opere strutturali ed impiantistiche e l’iniziale fornitura delle dotazioni sanitarie necessarie all’avviamento dei reparti: poliambulatorio, medicina interna, chirurgia, maternità e ginecologia.
  • E’ in corso di approvazione il progetto definitivo di completamento dell’Ospedale Kidane Mehret finanziato dal Ministero degli Affari esteri e Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’agenzia ONU-UNOPS. Grazie a questo importante sostegno, ci sarà la copertura finanziaria per gli ultimi costi di costruzione, di completamento ed installazione degli impianti e dell’informatizzazione, di spedizione dei materiali necessari dall’Italia.In questo modo, potremo concentrare le energie delle raccolte fondi assieme a tutti voi amici sull’assistenza medica alle persone, in particolare a mamme e bambini.

Volontariato

Per gli operatori sanitari disponibili a fare volontariato o a candidarsi come personale stabile:

  • Leggere i requisiti minimi sul sito ASPOS (es.: 2 anni di esperienza)
  • Inviare il curriculum alla segreteria ASPOS specificando il tipo di disponibilità

Prospettive future

La conclusione dei lavori di costruzione e completamente di tutte le aree dell’ospedale è prevista per la fine del 2025?? (salvo ritardi nella spedizione dei container e altri ritardi di altra natura).

Con il completamento dei lavori l’ospedale sarà attivo con XX reparti quali: XXXX con XXX posti letto in totale.

Saranno inoltre attivi tutti i poliambulatori quali: XXXX per rispondere alle necessità e richieste della popolazione locale.

Potrà avviarsi il progetto “Teaching Hospital” che permetterà agli studenti di Medicina e Infermieristica di studiare e mettere in pratica la formazione all’interno dei reparti dell’ospedale.

Progetto Amputati

In collaborazione con il governo della regione del Tigray, stiamo valutando la possibilità di avviare un progetto per la creazione di protesi, supporto e cura dei giovani amputati a causa della recente guerra. Migliaia di giovani sono attualmente ospitati nel centro amputati di Makallè senza prospettive future. L’obiettivo è ridare vita a questi ragazzi donando loro protesi di alta qualità. Stiamo collaborando con il centro Roga di Enna per verificare la fattibilità del progetto, con il centro di operazioni presso l’ospedale di Adwa. Dopo le operazioni e la riabilitazione, intendiamo offrire loro la possibilità di riprendere gli studi, insegnare un mestiere nella scuola professionale, assisterli nell’avviamento al lavoro per ridonare loro un futuro.

Cosa serve?

Ogni contributo è prezioso per pagare gli stipendi del personale locale, acquistare materiali di consumo fondamentali, attrezzare le nuove sale parto e sostenere le spese vive come la corrente elettrica, i pasti dei degenti e le pulizie.

Grazie di cuore per l’aiuto che potrete dare!

C’è ancora molto da fare per attrezzare i reparti e formare il personale: continuate a darci il vostro sostegno e ad avvicinare nuovi amici.

Se vuoi, puoi aiutarci in questo momento con una donazione online: la useremo per garantire il diritto alla cura anche per i nostri pazienti ad Adwa.

Grazie di cuore per l’aiuto che potrai dare!

C’è ancora molto da fare per attrezzare i reparti e formare il personale: continua a darci il tuo sostegno e ad avvicinare nuovi amici.

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