Nuove tensioni in Tigray: rientrati i volontari e i collaboratori da Adwa. Suor Laura resta alla missione

Nuove tensioni in Tigray: rientrati i volontari e i collaboratori da Adwa. Suor Laura resta alla missione

Dopo qualche giorno di incertezza dovuta alla ripresa delle ostilità a ovest del Tigray e alla chiusura dello spazio aereo, l’Ambasciata d’Italia in Etiopia ha coordinato l’evacuazione dei connazionali. Mentre i collaboratori stanno rientrando, la missione continua la sua opera a fianco della popolazione civile.

Le notizie rimbalzate sui media internazionali negli ultimi giorni hanno confermato che l’equilibrio precario nella regione del Tigray è stato scosso. A fine gennaio 2026, si è registrata una ripresa degli scontri tra forze governative e truppe tigrine nelle zone ancora contese, con focolai di tensione segnalati in particolare nell’area occidentale ed episodi di attacchi con droni che hanno riacceso la paura tra la popolazione civile.

Una situazione di instabilità che ha portato, lo scorso 29 gennaio, alla cancellazione dei voli della Ethiopian Airlines da e verso la regione. È in questo contesto di incertezza che è maturata la decisione dell’Ambasciata Italiana di mettere in sicurezza i connazionali presenti nell’area.

Noi di Amici di Adwa abbiamo atteso che l’operazione di rientro fosse conclusa per darne notizia, garantendo la massima riservatezza durante le delicate fasi del trasferimento. Ora possiamo ringraziare di cuore tutto il personale dell’ambasciata di Addis Abeba, le ONG e le aziende attive in loco che hanno supportato questa fase delicata!

I mezzi messi a disposizione da Kidane Mehret e altri enti internazionali presenti nella regione, supportati dal monitoraggio satellitare dell’Ambasciata, hanno affrontato un viaggio lungo e complesso. Partiti da Adwa, i nostri volontari hanno raggiunto Macallè per poi dirigersi verso Semera, nella regione dell’Afar, dove poter prendere un volo per Addis Abeba. Insieme ai nostri volontari, nei convogli hanno viaggiato anche collaboratori di altre ONG internazionali ed imprese italiane operative in Tigray, in una staffetta di solidarietà che ha unito diverse realtà umanitarie sotto la protezione dei diplomatici italiani dalla capitale.

Questa mattina, 6 febbraio, hanno fatto rientro in Italia, sani e salvi, i volontari e i collaboratori presenti ad Adwa tranne due che hanno deciso di fermarsi ad Addis Abeba in attesa di vedere l’evoluzione della situazione.

Suor Laura Girotto ha accompagnato tutti personalmentefino al confine del Tigray per assicurarsi della loro incolumità, ma ha scelto di non proseguire. È rientrata ad Adwa.
In un momento in cui si teme che la regione possa scivolare nuovamente in un “periodo buio” Suor Laura ha infatti scelto di rimanere al fianco delle consorelle e della popolazione. La missione e l’ospedale di Adwa restano aperti, unico baluardo di normalità e cura per migliaia di civili che, come sempre, sono le prime vittime incolpevoli di queste crisi. Fondamentale la presenza anche delle missionarie del Cottolengo: infermiere, ostetriche e fisioterapiste competenti operano quotidianamente al fianco del personale sanitario etiope per prestare assistenza a malati e donne partorienti.

La situazione oggi

Al momento la situazione resta fluida. Sebbene si parli di una riapertura tecnica dei collegamenti aerei, l’Ambasciata e la Farnesina mantengono il livello di allerta massimo, sconsigliando viaggi nella regione.

Noi di Amici di Adwa stiamo monitorando gli eventi ora per ora, unendoci alla preghiera di chi spera in una risoluzione pacifica, come auspicato anche dalle istituzioni internazionali.

Resta l’amarezza per le preziose attività interrotte, tra cui la campagna sanitaria dei dentisti ed odontotecnici, la formazione del personale locale, i lavori per il completamento degli impianti della seconda ala dell’ospedale e tanto altro.
Il rientro dei volontari è un sollievo, ma il cuore di ognuno resta là, ad Adwa con Suor Laura, le sue consorelle e con chi non ha un altro posto dove andare.

La speranza è di poter tornare presto, restiamo col fiato sospeso…