Progetto Ospedale

UN OSPEDALE PER ADWA

Aiutaci ad offrire assistenza saniaria nel nuovo ospedale ad Adwa. Per dare nuova speranza a mamme e bambini in una terra dove morire di parto o nei primi anni di vita è ancora una realtà quotidiana.

Il 20% della nascite nel mondo e il 40% delle morti per parto a livello globale avviene in Africa. Morti prevenibili se solo vi fosse assistenza sanitaria adeguata e facilmente accessibile. Madri che muoiono a causa di una comune lacerazione post-parto, solo perché manca l’attrezzatura necessaria a chiudere la ferita. Bambini che muoiono per una semplice dissenteria, infezione o influenza. Vogliamo dire BASTA!

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intestato ad Amici di Adwa onlus

COME PUOI AIUTARE

Ogni offerta per il progetto è preziosa!

Ecco qualche esempio:

  • Dona un esame strumentale specialistico ad una mamma o ad un malato: bastano 24€
  • Dona un kit per effettuare gli esami di laboratorio: per 16 test dona 48 €
  • Dona un intervento chirurgico con visita di monitoraggio: 96€
  • Dona 1 mese di stipendio di medico etiope: 340€

 


Com’è nato e cresciuto il progetto:

L’EMERGENZA

In Etiopia ogni anno 11.000 donne in età fertile muoiono di complicazioni associate alla gravidanza e al parto.

La mortalità media di donne durante o post parto è stimata sulle 350 morti ogni 100.000 bambini nati vivi. 6 bambini su 100 muoiono prima di compiere 5 anni.

Ad Adwa (regione del Tigray) è presente un ospedale governativo, ma offre servizi scarsissimi in condizioni igieniche pericolose. Vi opera un solo medico laureato, il resto del personale non è formato. Non sono disponibili medicinali né dispositivi sanitari. La corrente elettrica arriva ad intermittenza, la cucina va a legna, il bucato viene lavato a mano sul pavimento…

Di qui la necessità assoluta di costruire un nuovo ospedale, dove le donne di Adwa possano partorire con sicurezza le loro creature. Dove una frattura per una banale caduta non comporterà più un handicap permanente.

Le autorità etiopiche hanno chiesto nel 2008 aiuto formale a Suor Laura Girotto e alle altre consorelle (salesiane di Don Bosco FMA), che già operavano in loco da 15 anni offrendo istruzione, educazione e aiuti economici alle famiglie.

LA RISPOSTA

Le sorelle Figlie di Maria Ausiliatrice della missione Kidane Mehret si sono subito attivate per poter ancora una volta aiutare la loro gente.

L’appello è stato lanciato verso tutti i donatori dell’Associazione Amici di Adwa in Italia, che già in dieci anni hanno reso possibile la costruzione della scuola.

Angelo Dell’Acqua, già progettista volontario della missione, ha disegnato le planimetrie; la ditta costruttrice Cherenet di Addis Abeba sta portando avanti l’opera con competenza. L’accordo con le autorità governative è stato firmato.

La consulenza tecnica e l’affiancamento per formazione sono invece garantiti da un gruppo di medici di Padova dell’associazione A.S.P.O.S. Recandosi in loco dal 2008 ad oggi, hanno potuto verificare le condizioni attuali e prestare il proprio aiuto medico alla popolazione di Adwa.
Anche gruppi di medici oculisti hanno dato il loro importante contributo, prima con l’associazione MAIS PLUS onlus, poi con AMOA.

L’ordine delle Suore di San Giuseppe B. Cottolengo ha offerto da subito un importante contributo. Già dall’autunno 2014 due sorelle, suor Pauline infermiera-ostetrica e suor Betty fisioterapista, sono ad Adwa ed operano nell’infermeria e ambulatori.

L’Università Cattolica dell’Etiopia invierà i suoi studenti a fare tirocinio nel futuro ospedale di Adwa e per questo motivo sarà un Teaching Hospital,  dove medici nazionali ed internazionali potranno lavorare spalla a spalla.

Nel frattempo, l’Associazione Amici di Adwa ha avviato tra il 2018 ed il 2019 un progetto per la formazione professionale del personale infermieristico locale con l’invio di infermieri dall’Italia per il “training on the job”.

IL PROGETTO

vista ospedale adwa maggio 2019

La struttura è stata innalzata su un appezzamento adiacente alla missione, messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Adwa. Una volta completato, comprenderà i reparti di Ginecologia-ostetricia, Medicina, Chirurgia, Pediatria, 3 sale operatorie e 2 sale parto, il Pronto soccorso, Laboratorio analisi.

Inoltre è previsto un poliambulatorio comprendente Odontoiatria, Radiologia, Oculistica, Fisiatria.

Il bacino di utenza comprenderà la città di Adwa e tutti i villaggi vicini per un area complessiva di 100kmq.

DONA PER QUESTO PROGETTO

A che punto è il progetto

Sono in corso i lavori di completamento del complex.

Grazie all’importante contributo di un generoso imprenditore e della CEI, è stato possibile attivare l’health center ed ampliare il progetto originario, sopraelevando la struttura di un piano per arrivare ad un totale di 200 posti letto.

Il progetto tiene conto delle condizioni economiche, ambientali e sociali di Adwa (la corrente elettrica va e viene, la polvere, il sole e gli insetti rovinano molti materiali come legno e plastica, gli utenti non sono abituati ad usare servizi igienici,…) e della mancanza cronica di materiali, semilavorati, tecnici.

Per vedere le foto con lo storico degli aggiornamenti sull’avanzamento, guarda le foto nella nostra pagina facebook.

Attualmente tutta la struttura è stata completata al grezzo.

La prima ala è pronta, completa di infissi, impiantistica, rivestimenti, arredi e attrezzature.
A novembre 2018 il governo etiopico ha riconosciuto l’autorizzazione ad avviare le attività sanitarie nella prima ala del nuovo ospedale di Adwa. L’accreditamento è stato rilasciato come HEALTH CENTER per le attività ambulatoriali, pronto soccorso e per la degenza con 27 posti letto.

A PARTIRE DA MARZO 2019, LE ATTIVITA’ SANITARIA NELLA PRIMA ALA SONO STATE AVVIATE!

Nel frattempo, è stato avviato l’iter per l’accreditamento come PRIMARY HOSPITAL per poter avere degenze prolungate ed aprire il reparto di ginecologia ed ostetricia.

Dal 2019, presentando un nuovo progetto, Amici di Adwa ha ottenuto un importantissimo contributo della fondazione americana “The Leona M. and Harry B. Helmsley Charitable Trust”, garantendo la copertura economica per il completamento delle opere strutturali ed impiantistiche e l’iniziale fornitura delle dotazioni sanitarie necessarie all’avviamento dei seguenti reparti: poliambulatorio, medicina interna, chirurgia, maternità e ginecologia.

Purtroppo la pandemia di coronavirus ha notevolmete rallentato il cantiere, le importazioni di materiali dall’Italia, i viaggi dei tecnici per le installazioni dell’impiantistica… Ma non ci si è mai fermati, e la speranza di completare i lavori nell’arco di 1-2 anni non è venuta meno!

 

COSA SERVE

L’aiuto di ogni amico dall’Italia è fondamentale per poter offrire cure a chi non se le potrebbe permettere, a chi rischierebbe ancora oggi di morire di parto o per una infezione, o rimanere menomato per una banale caduta.

Ogni contributo è prezioso per poter pagare gli stipendi del personale locale: medici etiopi e cubani, tecnici kenioti, infermiere etiopi e tutti gli operatori dei servizi ausiliari.

Ogni donazione può permettere acquisti di materiali di consumo fondamentali come i reagenti per il laboratorio analisi, macchinari per attrezzare le nuove sale parto, sostenere le spese vive come la corrente elettrica, i pasti dei degenti, le pulizie…

Grazie di cuore per l’aiuto che potrete dare!


 

VOLONTARIATO

Per gli OPERATORI SANITARI disponibili a fare volontariato o a candidarsi come personale stabile: leggere sul sito ASPOS i requisiti minimi (es.: 2 anni di esperienza) e i documenti necessari inviare il curriculum alla segreteria della nostra associazione specificando il tipo di disponibilità che si offre.

Per aggiornamenti sul progetto: leggi le news nell’archivio

Puoi vedere le foto nella gallery dedicata, clicca qui.

Certo c’è ancora molto da fare, in particolare per attrezzare i reparti e formare il personale: per questo chiediamo di continuare a darci il tuo sostegno ed aiutarci avvicinando nuovi amici.